Un lampo improvviso di memoria: il treno giunge all’alba in una nordica città sconosciuta,fitta di canali sottili, aperti come vene.
Il grande fiordo metallico scintilla, traslucido, davanti alla sfera rossa del sole.
Si procede verso l’ignoto, sempre più a Nord, nella profondità della luce.

(da Oltre l’Azzurro, Cesare Bedogné, Abao Aqu 2012)