Oltre l'Azzurro

Oltre l’Azzurro è un romanzo autobiografico in forma di diario, che alterna prosa ritmica e poesia, e racconta la storia di lunghi viaggi tra nord e sud dell’Europa, dell’incontro in Irlanda con una ragazza olandese, di un malattia che si fa strada inesorabile, di un ritorno a casa, dopo tutto, con i frammenti della propria storia, da mettere in ordine, non in senso cronologico, ma piuttosto cercando quella “eternità d’istante” che ciascuno si porta scolpita dentro. “Il protagonista vive dunque in questa dimensione atemporale, passando da uno stato di coscienza all’altro, assecondando di volta in volta il riemergere spontaneo e intermittente dei fantasmi che dalle stanze della memoria si riaffacciano alla sua coscienza e la abitano. Al narratore si aprono così spazi sconfinati dove fluisce un ininterrotto monologo e dialogo interiore: ricordi, nostalgie, evocazioni, libere associazioni, meditazioni; ed egli tutto registra fedelmente nella scrittura, come ubbidendo a un imperante dettato dell’anima.” (dalla postfazione di Anna Bordoni di Trapani)

Nessuno

Il racconto mitico del viaggio attraverso una Grecia allo stesso tempo coeva ed eterna, s’intreccia in queste brevi e concentratissime prose liriche a quello della morte del padre, dilatandosi a una straziata percezione della grecità come perdita ed esilio metafisico. Attraverso questi due motivi conduttori, e sotto il segno della metamorfosi, viene ordita una trama enigmatica di partenze, approdi, incontri sibillini e ritorni impossibili, dove ogni cosa sembra mostrarsi solo per svanire in un vento di luce, frangersi in una rifrazione improvvisa, trasfigurarsi in un’allucinazione di specchi, sul filo di un’essenziale ambiguità che ammette come unica certezza la rivelazione del mistero dell’immagine. Come in un’epigrafe di Plotino, in questi scritti, quasi letteralmente, l’anima è e diviene ciò che guarda.

 

 

Ombre d'Europa

“Strade filiformi, isole, correnti; fratture, insenature segrete, passaggi; soli incandescenti, vertigini, varchi occulti per l’indecifrabile”. Come tra gli spazi vacanti di una mappa, si dispiega in questi racconti la Terra Incognita di un’anima: quella dell’eterno viandante, irrequieto e trasognato, che come un grande occhio spalancato se ne va errando nel mistero delle cose e del tempo. Nelle notti evanescenti di Norvegia o per i vicoli d’oltremare di Amsterdam, tra le malie segrete di Praga o nei suburbi sospesi e irreali di Londra: storie di lunghi viaggi in autostop e incontri mancati, di terre di confine e periferie senza nome, di sguardi solo intravisti, di treni e di navi e di strade d’argento che si perdono nelle lontananze del vento, senza alcuna meta o ritorno, verso un sempre inattingibile altrove.

L'ultimo viaggio di Albert Camus

“La scrittura rispecchia i luoghi sia descrivendoli sia, in un senso più profondo, riflettendoli in una forma, assorbendoli nel proprio respiro. In questo senso, è il paesaggio stesso a dettare la parola, a tradursi in ritmo, pensiero, a divenire un criterio di stile”. “In questi taccuini “di viaggio” il rapporto fra interno ed esterno, tra sguardo e paesaggio, tra luce e anima, si fa anche dialogo con alcuni dei grandi autori dell’Occidente: in Patagonia con Jabès, in Nepal con Kafka ed Eraclito, a New York con T.S. Eliot, in Grecia con Albert Camus. Diari che vagabondano anche nel tempo, e contengono altri viaggi, facendosi racconto, requiem, poesia-dromomania che si confronta inflessibilmente con la morte, cammino che cela tutti i cammini.

Beyond the Blue

Beyond the Blue, an autobiographical novel by Cesare Bedogné (book still un-published).

Photographing New York

A reading by Guy Carleton. Poem included in the book “L’ultimo viaggio di Albert Camus e altri taccuini”.